Sulla Grecia e sul nostro essere istituzionalmente vili e vigliacchi

QUALCOSA DI ORIGINALE RIUSCIAMO A FARLA?

alexis-tsipras


Mi sono ripromesso di non gettarmi in analisi azzardate riguardo quello che sta succedendo in Europa, voglio aspettare il dopo 5 luglio, che in ogni caso resterà una data «storica» nella storia dell’UE.
Quindi mi limiterò ad un flusso di pensieri liberatorio sul nostro modo tipicamente italiano di reagire a ciò che accade nei paesi limitrofi.
Le esultanze da stadio che si sono susseguite al discorso che Tsipras ha tenuto difronte il popolo greco, peraltro esultanze che si limitano ad una semplice manifestazione di solidarietà virtuale, che hanno visto in prima linea Cinque stelle e Grillini osannare il leader di Syriza rasentano il comico.
Non si può non essere solidali con la Grecia se si ha in mente un’altra idea di Europa e soprattutto un’altra idea di politica, ci tengo a sottolineare la parola POLITICA  proprio per evidenziare la distanza tra Syriza e Podemos dal movimento cinquestelle che a mio parere è rimasto in uno stadio embrionale già superato dalle realtà politiche greche e spagnole anti-austerità. Ciò che ci vuole in Italia non è di sicuro una Syriza italiana e neanche una Podemos de noj artri ma non per disfattismo o voglia di gufare piuttosto credo sia da idioti voler replicare modelli che sono attecchiti in realtà profondamente diverse dalla nostra. Così come è il paese oggi se la Grecia uscisse fuori dall’euro-zona noi Italiani ci troveremmo difronte al classico bivio che si è presentato nella nostra mediocre storia repubblica, compiacere i potenti di turno o raggiungere il fronte «ribelle» all’ordine costituito. Io un’idea su cosa faremmo ce l’ho: inizialmente ci schiereremmo contro i dissidenti dell’austerità nel nome del dialogo e della moderazione (sottobanco l’idea sarebbe quella di mantenere quei pochi privilegi che ci concedono ancora in europa per quanto poi in realtà siamo trattati come appestati o lebbrosi), solo successivamente, nell’ipotesi che il fronte anti-austerità diventasse maggioranza, cominceremmo ad intavolare trattative informali per cercare di guadagnarci la fiducia dei dissidenti ma questo ci farebbe passare come i soliti voltagabbana sempre in cerca del miglior profitto e senza nessuna dignità intellettuale e politica.

Chi ha deciso di essere solidale con Tsipras abbia il coraggio di starsene per un periodo lungo in casa a riflettere. Bisogna prendersi una pausa per cercare di costruire una vera alternativa POLITICA  e bisogna avere un pò di volontà affinché, per una volta, invece di guardare i programmi degli altri paesi si riesca a creare qualcosa di originale anche in un paese moderato e cattolico come il nostro. Dai non è così difficile!

Abbiamo questa passione per i Miti ma non abbiamo ancora  passione per l’Azione.

Think globally, act locally!

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